Treviso diventa palcoscenico per l'arte nomade e poliedrica di Pascale Marthine Tayou, una delle voci più autorevoli e dirompenti della scena globale. La mostra segna l’inizio di una prestigiosa sinergia tra 21Art e Galleria Continua, consolidando la missione della società benefit fondata da Alessandro Benetton nel promuovere partnership internazionali d’eccellenza per la valorizzazione del contemporaneo.
Attraverso un corpus di opere che spaziano tra scultura, installazione e arte tessile, Tayou traccia un percorso che interroga i concetti di identità, memoria e geopolitica. La sua pratica, internazionalmente riconosciuta attraverso storiche partecipazioni a Documenta e alla Biennale di Venezia, si fonda sul rifiuto di ogni confine geografico o culturale fisso: l'artista sfida le strutture del "villaggio globale" per esplorare il rapporto mutevole tra l'umanità e l'alterità.
Occasione per confrontarsi con il potere trasformativo dell'arte, l'esposizione riflette la natura giocosa e sovversiva di Tayou — che già nel nome rivendica una distanza dalle autorità patriarcali e dai ruoli di genere predefiniti. Le opere in mostra presso 21Art Treviso diventano così frammenti di un viaggio sia fisico che mentale, in cui materiali e simboli si intrecciano per decostruire i miti della tradizione e del potere, offrendo una visione fluida e profondamente poetica del presente.
